L'Aquila rinasce - la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009
Ricostruzione

 

Con deliberazione n. 22 del 26 gennaio 2012, la Giunta comunale ha approvato il Piano per la ricostruzione dei centri storici dell'Aquila e delle frazioni, devastate dal sisma del 6 aprile 2009. Si tratta dello strumento fondamentale per la rinascita del Capoluogo d'Abruzzo e del suo vastissimo territorio, che potrà cominciare a produrre i suoi effetti dopo che il Consiglio comunale avrà dato il via libera ufficiale. La Giunta, infatti, dopo l'approvazione, ha trasmesso l'atto all'Assemblea, cui spetta la decisione definitiva. Qui sotto è riportato l'atto proposto dall'Esecutivo comunale al Consiglio e la scheda contenente la sintesi del Piano di Ricostruzione, consegnata ai giornalisti nel corso dell'illustrazione avvenuta il 27 gennaio 2012. Questa parte del sito contiene delle sottosezioni - navigabili sia attraverso il menù a sinistra, che cliccando sulle voci riportate in fondo a questa pagina - che rispecchiano la suddivisione degli elaborati e delle tavole (un centinaio, che saranno pubblicate nei prossimi giorni) sia da un punto di vista della 'geografia' del territorio, e cioè della città e delle frazioni, sia per quanto attiene le funzioni generali e specifiche che il Piano di Ricostruzione dovrà adempiere. Proprio per via della presenza di numerose cartografie - essenziali per dare signicato alle strategie di ricostruzione volute dal Piano - dei file sono molto pesanti e occorrono alcuni minuti prima che possano essere scaricati completamente.

Ecco gli atti:

 

LA DELIBERA DEL PIANO DI RICOSTRUZIONE PROPOSTA DALLA GIUNTA

LA SCHEDA SINTETICA DEL PIANO DI RICOSTRUZIONE

IL DOCUMENTO SULLE LINEE DI INDIRIZZO STRATEGICO (città e frazioni)

 

 

CENTRO STORICO DELL'AQUILA

 

Stralcio degli interventi di edilizia nel centro storico

Prescrizioni della S.B.A.P. per l'Abruzzo

Materiali e colori nell'edilizia storica aquilana

Logistica e legalità nei cantieri del centro storico

Esiti della verifica preliminare delle proposte di intervento nell'ambito A

 

CENTRI STORICI DELLE FRAZIONI

 

Stralcio degli interventi di edilizia nei centri storici delle frazioni

Prescrizioni della S.B.A.P. per l'Abruzzo

Logistica e legalità nei cantieri dei centri storici

 

PROGETTI STRATEGICI

 

Lo stralcio dei progetti strategici

 

Fonte: sito web del Comune dell'Aquila

 

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Ricostruzione


Il Comune dell'Aquila ha pubblicato sul proprio sito web un nuovo elenco relativo alle pratiche da integrare:

 

elenco richiesta documentazione del 23/01/2012

 

Fonte: sito web del Comune dell'Aquila

 

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Adempimenti amministrativi, finanziari, bancari

 

L’imposta comunale sugli immobili, sospesa per via del terremoto del 6 aprile 2009, potrà essere pagata con le stesse modalità agevolate previste per l’irpef, e cioè al massimo in 120 rate mensili – a partire dal mese in corso – e con una riduzione del 60%.

Lo ha reso noto l’ufficio Ici del settore Tributi del Comune dell’Aquila, che ha emanato un apposito avviso, pubblicato sul sito internet www.comune.laquila.it, nella sezione “Concorsi, gare e avvisi” e nella parte riservata al medesimo ufficio Ici.

L’ici sospesa è riferita a quella dei primi tre mesi del 2009 (dovuta, con la riduzione prevista, da tutti i proprietari di abitazioni diverse da quella principale) e a quella dovuta in caso di ripristino di agibilità – o di concessione di agibilità in corso d’opera – fino al 30 giugno 2010, termine prorogato al 20 dicembre 2011 per le persone fisiche titolari di redditi di impresa o di lavoro autonomo e per i soggetti diversi dalle persone fisiche con volume d’affari non superiori ai 200mila euro annui. Dopo quelle date, come noto, il pagamento delle imposte è ripreso regolarmente. Si ricorda, in proposito, che l’imposta è dovuta per tutti i fabbricati, le aree edificabili e i terreni non montani, eccezion fatta che per l’abitazione principale e le relative pertinenze.

Nell’avviso vengono specificate le modalità di pagamento. Se si sceglie di pagare l’imposta con il bollettino di conto corrente postale (il n. di conto è 88850946), bisognerà effettuare due distinti versamenti, indicando sul bollettino l’anno di imposta di riferimento.

 

Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila

 

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Le domande per riallacciare il gas nelle case tornate agibili potranno essere inoltrate direttamente al Comune dell’Aquila.

Lo ha reso noto l’ufficio Impianti termici del settore Ambiente, Ecologia ed Enti partecipati, che ha organizzato il servizio in ragione del fatto che Linea Amica Abruzzo, dopo le ultime ordinanze, non svolge più le funzioni per l’emergenza sisma che inizialmente le erano state affidate.

Precisando che il servizio in questione viene erogato LIMITATAMENTE ALLA PRENOTAZIONE DELLA PROVA DI TENUTA DELL’IMPIANO TERMICO,  il settore Ambiente ha informato che le richieste di appuntamento possono essere presentate negli uffici comunali di via Aldo Moro n. 30, dal lunedì a venerdì  dalle ore 11.00 alle ore 13.00, il martedì e il mercoledì anche dalle ore 15.30 alle ore 17.00. Le richieste possono essere effettuata anche telefonicamente, ai recapiti 0862.347048, 0862.347038 oppure 334.7668513, oppure inviando un’e mail all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Possono accedere a questo servizio le persone che siano in possesso del numero di protocollo della dichiarazione di fine lavori o di agibilità in corso d’opera. Sono invece esclusi i proprietari degli edifici classificati E e quelli per i quali nel documento relativo computo metrico, presentato ed approvato per i lavori di ristrutturazione, sia già prevista la voce di spesa relativa alla verifica, al collaudo e al ripristino degli impianti termici.

 

Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila

 

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Riceviamo dall'Ordine degli ingegneri e pubblichiamo integralmente:

 

L’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila congiuntamente agli Ingegneri Sergio De Paulis e Diamante Leone, proprietari di  unità abitative classificate “E” nel Comune di L’Aquila, hanno proposto ricorso  nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dell’Economia e delle Finanze ed il Dipartimento della Protezione Civile, presso il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, per l’annullamento  dell’art. 3, comma 3 3945/2011 come sostituito dall’art. 3, comma 1 dell’OPCM O.P.C.M. 8-11-2011 n. 3978,  recante “Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e ad accelerare il processo di ricostruzione degli edifici ubicati fuori del perimetro dei centri storici. (Ordinanza n. 3978) pubblicata nella Gazz. Uff. 15 novembre 2011, n. 266, nella parte in cui dispone che “la parte di contributo relativa al compenso… del progettista e del direttore dei lavori viene…decurtato del 5%  per ogni mese di ritardo rispetto alla data stabilita di fine lavori”.

Tale ricorso si è reso necessario per tutelare la dignità e la responsabilità dei Professionisti, lì dove con un articolo, anche contrario alle disposizioni di legge sui lavori pubblici, si impone una penale ai tecnici e non all'impresa, come logica avrebbe consigliato, per i ritardi nello svolgimento dei lavori, e per i quali il Professionista non dispone di strumenti per imporre il rispetto degli stessi ad eccezione del solo rapporto contrattuale fra il Committente e l’Impresa.

Firmato
Il Presidente dell'Ordine
Ing. Paolo De Santis

 

 

Vedi anche:

 

OPCM 3978

OPCM 3945

 

Fonte: Ordine degli ingegneri della Provincia dell'Aquila

 

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