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Attività produttive
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Attività produttive
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Scritto da valeriano
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Mercoledì 03 Marzo 2010 17:00 |
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A seguito della richiesta della Confcommercio, di verificare la fattibilità della riapertura delle attività commerciali in quelle strade del centro storico uscite dalla zona rossa, e in alcune limitrofe, si è svolto ieri un incontro con il Comune dell’Aquila, il quale ha dato la sua massima disponibilità ad affrontare il problema previa, chiaramente, una verifica attenta della fattibilità.
All’incontro hanno preso parte Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, CNA, il vice Sindaco Gianpaolo Arduini e gli Assessori Marco Fanfani, Piero di Stefano e Vladimiro Placidi.
Insieme, si è convenuta la necessità di vagliare una metodologia comune per la verifica di ciò che, effettivamente, sia possibile fare sia per far fronte alle esigenze dei commercianti sia per rivitalizzare quelle zone del centro storico meno disastrate; a tal fine, infatti, le associazioni presenti all’incontro, hanno presentato al Comune, le planimetrie degli assi viari già riaperti ( Corso Federico II, via San Bernardino; Via Castello e Via Sallustio) e di quelli da poter riaprire e che potrebbero vedere la parziale ripresa di alcune attività commerciali, attraverso l’istituto della agibilità parziale.
E’ stato, inoltre convenuto, che si costituirà una specifica commissione tecnica, snella e veloce, capace di dialogare sia con le associazioni di categoria che con le altre competenze istituzionali, per arrivare, appunto, alle riaperture parziali.
Pertanto, si procederà ad un primo incontro con gli enti gestori dei sottoservizi, sia per capire il danno reale e gli eventuali interventi di ripristino, sia per arrivare ad un secondo passaggio di verifica della effettiva situazione delle proposte di riapertura, in un rapporto franco e leale con le Categorie di rappresentanza che hanno dato la massima disponibilità. Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila. |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 03 Marzo 2010 17:05 |
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Adempimenti amministrativi, finanziari, bancari
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Scritto da valeriano
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Venerdì 29 Maggio 2009 21:25 |
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Il Consiglio comunale ha deliberato i criteri per il trasferimento temporaneo delle attività produttive a seguito del terremoto del 6 aprile 2009. Pubblichiamo l'allegato "A" alla delibera alla delibera n. 57 del 25 maggio 2009 immediatamente eseguibile. Il provvedimento riguarda le seguenti attività: a) Alle attività di vicinato ed alle medie strutture di vendita aventi Superficie di vendita inferiore a 600 mq., cui alla L.R. 11/2008; b) alle rivendite di giornali e riviste; c) alle attività di pubblico esercizio di somministrazione di alimenti e bevande; d) alle attività artigianali; e) alle attività economiche di cui al T.U.L.P.S., quali sale giochi, tipografie, rimesse per noleggio e simili; f) alle attività produttive in genere, ex DPR 447/98; g) associazioni senza scopo di lucro ed altre attività strettamente affini alle precedenti, nonché studi professionali; Scarica l'allegato A alla delibera alla delibera n. 57 del 25 maggio 2009 Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila. |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Maggio 2009 21:35 |
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Adempimenti amministrativi, finanziari, bancari
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Scritto da valeriano
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Sabato 16 Maggio 2009 20:44 |
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Insediamenti in locali e terreni indipendentemente dalla destinazione. Domande non soggette a pagamento. Insediamento in locali dichiarati agibili, anche in deroga alla destinazione urbanistica, oppure su terreni, anche agricoli, a determinate condizioni. Questi alcuni dei criteri e degli indirizzi elaborati dall’assessorato comunale alle Attività produttive, per consentire a commercianti, artigiani e aziende in genere di riaprire le attività sospese in seguito al terremoto del 6 aprile. Il provvedimento sarà posto all’attenzione della giunta nei prossimi giorni e, in seguito all’adozione, sarà trasmesso al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. “Si tratta di indirizzi molto elastici – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive, Marco Fanfani – proprio per dare modo agli imprenditori di ripartire, soprattutto quelli medio piccoli, che più di tutti stanno scontando le conseguenze del sisma. Un’elasticità che comunque tiene conto di due condizioni, la temporaneità dei trasferimenti delle aziende e le prescrizioni contenute in regole ben precise, per evitare speculazioni e aperture selvagge”. Le norme, infatti, riguardano i commercianti già autorizzati che esercitavano la loro attività in strutture di superficie inferiore ai 600 metri quadrati, gli artigiani, gli edicolanti, i gestori dei pubblici esercizi, le sale giochi, le tipografie, le rimesse per il noleggio e così via. A queste attività sono state assimilate le associazioni senza scopo di lucro e gli studi professionali. In ogni caso, il provvedimento riguarderà esclusivamente quelle attività che venivano esercitate in locali inagibili o lungo strade ora interdette al traffico veicolare e pedonale, a causa del sisma. Per i titolari di tali aziende o strutture sarà dunque possibile trasferirsi provvisoriamente – fino a che non sarà terminato il periodo di emergenza – in locali già agibili, indipendentemente dalla destinazione d’uso. Gli insediamenti temporanei potranno essere allestiti anche nelle aree pertinenziali di stabilimenti produttivi già adibiti a queste attività, in aree private urbanizzate, edificabili o a vincolo decaduto (in generale, in quelle che il prg identifica con le lettere B, C, D e F) e anche in zone agricole, purché siano urbanizzate e non sussistano vincoli di inedificabilità. Nell’eventuale realizzazione dei manufatti dovranno essere rispettate le distanze in base alle norme in vigore, le condizioni di sicurezza e quelle igienico sanitarie. Sono escluse quelle aree già individuate per fini della Protezione civile. Le domande di trasferimento dovranno essere presentate allo sportello unico per le attività produttive, alla scuola di via Moscardelli (quartiere di San Francesco), e, prima del rilascio dell’autorizzazione, saranno esaminate da una conferenza permanente, che provvederà a chiedere eventuali pareri degli enti competenti. “Creare i presupposti per far ripartire il commercio, l’artigianato, le industrie e le aziende in generale è una priorità dell’amministrazione comunale – ha osservato Fanfani – senza creare pregiudizio, naturalmente, al tessuto urbanistico della città, visto che gli insediamenti temporanei non comporteranno cambi di destinazione d’uso in via definitiva e non genereranno diritti urbanistici, una volta che l’emergenza sarà superata”.
Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila. |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Maggio 2009 07:36 |
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Adempimenti amministrativi, finanziari, bancari
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Scritto da valeriano
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Martedì 01 Settembre 2009 15:58 |
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Il comune dell'Aquila rende noto che è possibile avviare la procedura per il rilascio dell’agibilità “parziale” dei soli locali commerciali e produttivi in genere, collocati all’interno di edifici residenziali con esito di agibilità di tipo “B”. E’ consentito ai titolari di attività produttive, che hanno necessità di riavviare le stesse, sospese a seguito della dichiarata inagibilità dei locali, di richiedere la procedura per l’agibilità parziale dei soli locali commerciali, anche se situati all’interno di fabbricati residenziali classificati con giudizio di agibilità di tipo “B. Gli interessati che intendano ottenere l’agibilità dei propri locali, prima del completamento delle procedure per dell’ottenimento dell’agibilità dell’intero edifico, possono richiedere presso gli uffici del Settore Territorio del Comune dell’Aquila, in Via, Rocco Carabba un ulteriore sopralluogo, proprio al fine di ottenere l’agibilità parziale, limitatamente ai propri esercizi commerciali o comunque produttivi. La richiesta, a firma del titolare delle attività, deve essere corredata da: · assenso del proprietario, · relazione asseverata di un professionista abilitato, con l’indicazione dei danni provocati dal sisma, l’esatta indicazione dei rischi esterni presenti e i lavori necessari per il ripristino dell’agibilità parziale.
L’Amministrazione Comunale provvederà, in fase di istruttoria ad inviare una squadra di tecnici, per effettuare un ulteriore ispezione, al fine di verificare le reali condizioni del danno e dei rischi esterni e quindi la rispondenza della situazione di fatto con quanto dichiarato dal tecnico professionista . La squadra tecnica sarà composta da un rappresentante del Comune, un Vigile del Fuoco e un componente designato dal Dipartimento della Protezione Civile nazionale. A lavori ultimati, il proprietario (o titolare dell’esercizio commerciale) dovrà depositare al Comune, Settore Territorio, una dichiarazione asseverata, resa dal professionista abilitato, con la quale si attesta la regolarità dei lavori effettuati e la ripristinata agibilità parziale. Solo al perfezionarsi di tale adempimento potrà intendersi ripristinata esclusivamente l’agibilità parziale del locale, in relazione ai soli danni causati del sisma. Si precisa che l’agibilità sarà temporanea. La stessa, infatti, potrà essere sospesa, se necessario, per effettuare i lavori di riparazione dell’intero fabbricato; Fonte: Ufficio stampa del comune dell'Aquila |
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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Settembre 2009 16:14 |
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