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L'Aquila rinasce - la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009
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Riceviamo da diverse associazioni riunite in un unico progetto e pubblichiamo. 
 
Il coordinamento delle Associazioni in intestazione (Arci, Querencia, Teatrabile, Comunità XXIV Luglio, MUSPAC, CSI, APTDH, Sicomoro, Crocevia, Solisti Aquilani, Ricostruire Insieme, CNGEI, Genitori si Diventa, Artisti Aquilani, AISM, Arci Servizio Civile) denunciano le incertezze e le contraddizioni emerse nel comportamento dell'Amministrazione Comunale circa la realizzazione del progetto “la Piazza”. 

Alla fine dell'estate scorsa 16 associazioni di promozione sociale, artistiche e di volontariato si sono riunite in coordinamento per realizzare un progetto di ricostruzione delle sedi associative. La portata del progetto “La piazza” va ben oltre la somma del pur significative e diverse presenze che la compongono: l'obiettivo è creare un luogo di aggregazione per tutta la cittadinanza capace di contribuire alla rinascita del tessuto sociale. 
In seguito ad un incontro avuto con le Autorità Comunali e il Dipartimento di Protezione Civile, il 7 ottobre scorso, il Comune dell'Aquila ha assegnato al Coordinamento un quadrante dell'area di Centi Colella (in precedenza occupato dalla P.C. della Provincia di Firenze) per la realizzazione del progetto (nota del 7/10/09 prot.n. 26996.)  

Considerata l'importanza e la valenza sociale del progetto, nei mesi seguenti il Dipartimento di Protezione Civile lo ha sostenuto impegnando per esso una donazione tale da coprire le spese per i lavori di urbanizzazione dell'area e la realizzazione dei basamenti delle strutture. 

Nel frattempo ciascuna associazione si è attivata per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione delle sedi. A tale scopo si sono adoperate reti di solidarietà nazionale e internazionale (inclusi Enti Locali di altre Regioni)   capaci di mobilitare risorse economiche e lavoro volontario per il progetto. 
Giovedì scorso l'Amministrazione Comunale ha incomprensibilmente messo in discussione l'assegnazione stabilita il 7 ottobre, adducendo motivi inconsistenti e tutti comunque facilmente e rapidamente risolvibili dall'Autorità Comunale medesima.

Nei giorni seguenti da diversi Uffici abbiamo ricevuto informazioni discordanti, approssimative e parziali. 

Oggi pomeriggio (5 marzo) alle ore 15.00 presso gli Uffici Comunali di Villa Gioia si terrà l'ennesima riunione per esaminare nuovamente il caso. 
Il Coordinamento auspica che i nostri Amministratori Pubblici sappiano cogliere la portata sociale e culturale del progetto, sappiano valutare l'impegno che da mesi cittadini e volontari hanno profuso per la realizzazione di questa idea (che, per altro, non grava in alcun modo sulle risorse finanziarie del Comune). 
Si invitano gli Organi di Stampa a seguire insieme a noi l'evolversi della vicenda. 
Per riavere la nostra città abbiamo bisogno di ricostituirne il tessuto sociale.

“La piazza” sarà un nodo di questo tessuto. 
 
 
Arci Provinciale L'Aquila
Arci Servizio Civile L'Aquila
Circolo Arci Querencia
Associazione Culturale Teatrabile
MUSPAC Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea)
C.S.I.(Centro Italiano Sportivo)
A.P.T.D.H. (Associazione per la Promozione e la Tutela dei Diritti dell'Handicap)
Associazione di Volontariato Il Sicomoro
Coordinamento Ricostruire Insieme
CNGEI (Corpo Nazionale Giovani Esploratori italiani)
Artisti Aquilani onlus
GsD (Associazione Genitori si Diventa)
Comunità XXIV Luglio
Centro Internazionale Crocevia - Abruzzo
I Solisti Aquilani
A.I.S.M. (Associazione Italiana Sclerosi Multipla)
 
 
 
Per informazioni:
Mario Alaggio: 3332508545
Cecilia Cruciani: 3474808318
 
 
 
Ricostruzione

Sta per concludersi l’iter istruttorio dell’atteso decreto sulle linee guida operative per la ricostruzione che il commissario delegato, Gianni Chiodi, firmerà la prossima settimana.  Si tratta di un documento elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione e condiviso dal sistema costituito dai comuni del cratere, dagli enti locali, dai rappresentanti di interessi diffusi (comitati costituitisi dopo il sisma) e dagli ordini professionali.
“E’ stato fatto un lavoro complesso e condiviso dalla maggior parte dei cittadini interessati” - è il commento del Commissario Chiodi - “che servirà come base per la perimetrazione laddove i comuni dovranno intervenire, per i piani di ricostruzione e per l’attuazione dei piani stessi”.  
Con la firma del decreto verrà dato il disco verde anche ai lavori che interessano gli edifici del comune dell’Aquila classificati di categoria “A”, “B”, “C” ed “E” secondo quello che stabilivano le precedenti ordinanze; mentre negli altri comuni potranno iniziare i lavori relativamente agli edifici classificati “A”.
 
Fonte: Ufficio stampa del Commissario per la Ricostruzione. 
 
 
Ricostruzione

 

Il comune dell'Aquila ho pubblicato sul proprio sito internet un nuovo elenco di pratiche da integrare per accedere al contributo per la ricostruzione.

Ecco il dettaglio:

 

Elenco del 03 marzo 2010

 

Elenco completo delle richieste di integrazione dalla lettera A alla I

 

Elenco completo delle richieste di integrazione dalla lettera J alla Z

 

Fonte: sito web del Comune dell'Aquila.

 

 
Adempimenti per le fasi di ristoro dei danni


Non c’è scadenza per chiedere i contributi per i traslochi effettuati, allo scopo di sgomberare le case per favorire i lavori di riparazione dei danni causati dal sisma. L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3797/2009, infatti, non pone dei termini, allo scopo di permettere agli interessati di organizzarsi nel modo più razionale possibile per liberare i propri alloggi.

Il contributo – al massimo 5.000 euro – copre anche i costi per l’eventuale deposito del mobilio. Il beneficio, peraltro, tocca a tutti, salvo che per gli immobili giudicati pienamente agibili, cioè classificati A in seguito alle verifiche dei tecnici.

Sul sito internet del Comune dell’Aquila, www.comune.laquila.it, c’è un modulo (elaborato dalla stessa Municipalità) per rendere più agevole la richiesta. Ma non è necessario utilizzare quel prestampato. La domanda, da inoltrare al Comune dove è situata la casa da riparare (non conta, dunque, la residenza o il domicilio della persona, ma il territorio comunale in cui ricade l’immobile), può essere tranquillamente redatta in carta semplice. L’importante è allegare le fatture, o comunque la documentazione fiscale, delle spese sostenute per il trasloco e per l’eventuale deposito.
Al momento, comunque, non ci sono fondi disponibili per erogare i contributi, poiché le somme, poste dall’ordinanza a carico all’articolo 7, comma 1, del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, non sono ancora arrivate da Roma.

E’ importante comunque continuare a raccogliere le richieste, allo scopo di avere un quadro esatto degli importi ed eventualmente richiedere gli stessi agli uffici di Stato competenti.

Fonte: Ufficio stampa della Struttura per la Gestione dell'Emergenza.

 

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Ampliamento dell'area ex Teges entro i prossimi 30 giorni e apertura del nuovo sito di Barisciano anche questo entro 30 giorni.
Lo ha stabilito il tavolo di coordinamento sulle macerie del terremoto convocato dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, al quale hanno preso parte il commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, il vice, Massimo Cialente, il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, gli assessori al ramo della Regione, Daniela Stati, della Provincia, Michele Fina, e del Comune dell'Aquila, Alfredo Moroni.
Oltre alle due aree, nei prossimi 60 giorni, secondo quanto ha deciso il tavolo, verrà allestito il sito di Bazzano e il commissario provvederà ad individuare un'altra area di 30-50 ettari sulla quale i tecnici dovranno indicare le compatibilità tecniche e ambientali.
Per quanto riguarda il trasporto delle macerie che, allo stato, rappresenta un problema ancora più grave ed urgente rispetto all'individuazione dei siti di stoccaggio, si è deciso che in attesa della gara di evidenza pubblica, il trasporto delle macerie verrà effettuato in via del tutto straordinaria dai militari e dai vigili del fuoco.
Saranno inoltre previste procedure accelerate per l'espletamento della gara di trasporto delle macerie entro 40 giorni.

 

Fonte: Ufficio stampa della Struttura per la Gestione delle Emergenza.

 

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