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L'Aquila rinasce - la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009
Ricostruzione

Sta per concludersi l’iter istruttorio dell’atteso decreto sulle linee guida operative per la ricostruzione che il commissario delegato, Gianni Chiodi, firmerà la prossima settimana.  Si tratta di un documento elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione e condiviso dal sistema costituito dai comuni del cratere, dagli enti locali, dai rappresentanti di interessi diffusi (comitati costituitisi dopo il sisma) e dagli ordini professionali.
“E’ stato fatto un lavoro complesso e condiviso dalla maggior parte dei cittadini interessati” - è il commento del Commissario Chiodi - “che servirà come base per la perimetrazione laddove i comuni dovranno intervenire, per i piani di ricostruzione e per l’attuazione dei piani stessi”.  
Con la firma del decreto verrà dato il disco verde anche ai lavori che interessano gli edifici del comune dell’Aquila classificati di categoria “A”, “B”, “C” ed “E” secondo quello che stabilivano le precedenti ordinanze; mentre negli altri comuni potranno iniziare i lavori relativamente agli edifici classificati “A”.
 
Fonte: Ufficio stampa del Commissario per la Ricostruzione. 
 
 
Ricostruzione

 

Il comune dell'Aquila ho pubblicato sul proprio sito internet un nuovo elenco di pratiche da integrare per accedere al contributo per la ricostruzione.

Ecco il dettaglio:

 

Elenco del 03 marzo 2010

 

Elenco completo delle richieste di integrazione dalla lettera A alla I

 

Elenco completo delle richieste di integrazione dalla lettera J alla Z

 

Fonte: sito web del Comune dell'Aquila.

 

 
Adempimenti per le fasi di ristoro dei danni


Non c’è scadenza per chiedere i contributi per i traslochi effettuati, allo scopo di sgomberare le case per favorire i lavori di riparazione dei danni causati dal sisma. L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3797/2009, infatti, non pone dei termini, allo scopo di permettere agli interessati di organizzarsi nel modo più razionale possibile per liberare i propri alloggi.

Il contributo – al massimo 5.000 euro – copre anche i costi per l’eventuale deposito del mobilio. Il beneficio, peraltro, tocca a tutti, salvo che per gli immobili giudicati pienamente agibili, cioè classificati A in seguito alle verifiche dei tecnici.

Sul sito internet del Comune dell’Aquila, www.comune.laquila.it, c’è un modulo (elaborato dalla stessa Municipalità) per rendere più agevole la richiesta. Ma non è necessario utilizzare quel prestampato. La domanda, da inoltrare al Comune dove è situata la casa da riparare (non conta, dunque, la residenza o il domicilio della persona, ma il territorio comunale in cui ricade l’immobile), può essere tranquillamente redatta in carta semplice. L’importante è allegare le fatture, o comunque la documentazione fiscale, delle spese sostenute per il trasloco e per l’eventuale deposito.
Al momento, comunque, non ci sono fondi disponibili per erogare i contributi, poiché le somme, poste dall’ordinanza a carico all’articolo 7, comma 1, del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, non sono ancora arrivate da Roma.

E’ importante comunque continuare a raccogliere le richieste, allo scopo di avere un quadro esatto degli importi ed eventualmente richiedere gli stessi agli uffici di Stato competenti.

Fonte: Ufficio stampa della Struttura per la Gestione dell'Emergenza.

 

Tags comune
 
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Ampliamento dell'area ex Teges entro i prossimi 30 giorni e apertura del nuovo sito di Barisciano anche questo entro 30 giorni.
Lo ha stabilito il tavolo di coordinamento sulle macerie del terremoto convocato dal ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, al quale hanno preso parte il commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, il vice, Massimo Cialente, il presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, gli assessori al ramo della Regione, Daniela Stati, della Provincia, Michele Fina, e del Comune dell'Aquila, Alfredo Moroni.
Oltre alle due aree, nei prossimi 60 giorni, secondo quanto ha deciso il tavolo, verrà allestito il sito di Bazzano e il commissario provvederà ad individuare un'altra area di 30-50 ettari sulla quale i tecnici dovranno indicare le compatibilità tecniche e ambientali.
Per quanto riguarda il trasporto delle macerie che, allo stato, rappresenta un problema ancora più grave ed urgente rispetto all'individuazione dei siti di stoccaggio, si è deciso che in attesa della gara di evidenza pubblica, il trasporto delle macerie verrà effettuato in via del tutto straordinaria dai militari e dai vigili del fuoco.
Saranno inoltre previste procedure accelerate per l'espletamento della gara di trasporto delle macerie entro 40 giorni.

 

Fonte: Ufficio stampa della Struttura per la Gestione delle Emergenza.

 

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Sono state avviate le prime procedure di revoca degli alloggi Case a causa della mancata occupazione degli assegnatari. Lo ha reso noto l’area Assistenza alla popolazione della Sge.
I provvedimenti vengono emessi nel rispetto di quanto previsto dalle norme vigenti, che impongono l’effettiva occupazione degli alloggi antisismici da parte degli aventi diritto e dei rispettivi nuclei familiari e di coabitazione.
Gli atti seguono gli approfonditi controlli effettuati dalle forze dell’ordine (in particolare dalla Guardia di finanza) e successivamente dalla polizia municipale che, sia tentando un riscontro diretto come l’accesso nella casa a più riprese rivelatosi infruttuoso, sia acquisendo informazioni dai vicini, hanno redatto quattro distinti verbali con i quali è stata attestata l’assenza dei nuclei familiari che avevano avuto le chiavi degli alloggi risultati, poi, mai occupati.
Tale procedimento era stato regolamentato lo scorso 25 febbraio dal vice commissario vicario Massimo Cialente, attraverso degli indirizzi pubblicati sul sito internet www.comune.laquila.it. 
Le persone raggiunte dal provvedimento di revoca dell’assegnazione avranno 5 giorni di tempo per riconsegnare le chiavi all’Assistenza alla popolazione, all’interno della scuola della Guardia di finanza di Coppito.
“Come già specificato in tante altre occasioni – ha affermato il vice commissario Cialente – non procediamo ad azioni repressive, ma ad accurate e circostanziate verifiche sulla regolarità delle posizioni, nell’interesse generale e per ragioni di equità.
Non è giusto che ci siano delle persone che hanno ottenuto la casa antisismica e non la utilizzano e tanti altri concittadini che sono ancora costretti a vivere lontani dall’Aquila, i quali invece vorrebbero tornare subito.
Le case di cui riprenderemo il possesso saranno immediatamente rimesse a disposizione di altri aventi diritto.
I controlli andranno avanti e saranno intensificati”. 
 
Fonte: Ufficio stampa Struttura per la Gestione dell'Emergenza
 
 
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