L'Aquila rinasce - la ricostruzione dopo il terremoto del 6 aprile 2009
Ricostruzione

 

Riprendiamo dal sito web del commissario per la ricostruzione e pubblichiamo:

 

E’ stata firmata ieri dal presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, l’ordinanza n. 3996 che disciplina la ricostruzione nei centri storici dei comuni colpiti dal sisma.

L’articolo 1 stabilisce che gli interventi di riparazione e ricostruzione degli edifici localizzati nei centri storici siano realizzati attraverso i piani di ricostruzione, anche per piani stralcio, ferma restando la necessità di un previo documento di pianificazione unitario. Il Comune autorizza prioritariamente gli interventi volti al ripristino ed alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria nei centri storici, stabilendone tempi, modalità di esecuzione ed oneri, come previsto dall’articolo 2 dell’ordinanza.

Qualora le spese occorrenti per la riparazione con miglioramento sismico degli edifici vincolati ovvero di particolare interesse paesaggistico siano superiori ai limiti stabiliti dalle ordinanze n. 3881 e 3917, la parte eccedente è ammessa ad un ulteriore contributo tenuto conto della situazione economica individuale del proprietario. Lo stabilisce l’articolo 3.

L’articolo 4, invece, specifica che per accedere al contributo di riparazione, ricostruzione o acquisto di edifici privati ricadenti negli ambiti assoggettati ai piani di ricostruzione, l’interessato deve presentare al Sindaco un’apposita domanda entro 180 giorni dalla pubblicazione dell’atto di adozione del piano di ricostruzione sull’Albo Pretorio del comune e salvo i diversi termini in esso stabiliti. Il Comune, in questo caso, svolge l’istruttoria sulle domande presentate verificando i presupposti per la concessione del contributo, la coerenza degli interventi con quanto previsto nel piano di ricostruzione e con il regolamento igienico sanitario vigente, nonché l’equivalenza dell’abitazione sostitutiva da acquistare con quella distrutta.  Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda, il Sindaco del Comune autorizza gli interventi, determina il contributo in base alle spese giudicate ammissibili e ne dà immediata comunicazione agli interessati.

In base all’articolo 5 della nuova ordinanza, gli importi stabiliti dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3779 e n. 3790  sono raddoppiati per gli interessati al contributo che intendono ottenere il finanziamento agevolato.

Agli interventi di riparazione o ricostruzione delle parti comuni e strutturali di edifici o di aggregati edilizi in cui la proprietà pubblica è maggioritaria, provvede il Commissario delegato avvalendosi, del competente Provveditorato interregionale alle opere pubbliche o dei soggetti pubblici proprietari, su richiesta del consorzio. Lo stabilisce l’articolo 6 dell’OPCM 3996, che sancisce anche la necessità di interventi strutturali sui singoli immobili coerenti con l’intero aggregato.

Il  Dipartimento della protezione civile  provvede all’espletamento delle procedure amministrative connesse alle occupazioni d’urgenza ed alle espropriazioni come stabilito all’articolo 7.

Infine, l’articolo 8  prevede la fusione delle due contabilità speciali del Commissario delegato per la ricostruzione, mantenendo una gestione separata, anche ai fini della rendicontazione,  degli interventi di ricostruzione e di quelli emergenziali.

 

Scarica l'ordinanza

 

Fnte: sito eb del Commissario per la ricostruzione

 

 

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Nuovi criteri per l’assegnazione degli alloggi del progetto Case, Map e fondo immobiliare, per il diritto al contributo di autonoma sistemazione e per le modifiche della forma assistenziale. Lo prevede la direttiva firmata oggi dal commissario vicario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti, ha lo scopo di assegnare gli alloggi ancora disponibili e di sostituire l’assistenza alberghiera, forma assistenziale non più erogabile a quasi tre anni dal sisma, con le altre forme di sostegno garantite dallo Stato.

Il provvedimento stabilisce che gli alloggi attualmente disponibili, e quelli che lo diverranno in futuro, saranno assegnati ai nuclei familiari che hanno avuto parere ‘positivo’ in Commissione Speciale Socio-sanitaria (ordinanza n. 3820/2009); successivamente saranno assegnati alle famiglie che attualmente si trovano in strutture ricettive alberghiere. Saranno, quindi, destinati ai coniugi che hanno lasciato l’alloggio dopo una separazione o ai nuclei con diversa residenza anagrafica aggregati per l’ingresso negli alloggi antisismici,  in base alla direttiva n.1 del 2011 e previo accertamento dei requisiti. In seguito gli appartamenti saranno destinati alle famiglie con abitazione “E”, “F” o in zona rossa, che hanno avuto un cambio dell’esito di agibilità dopo il censimento dell'agosto 2009; quindi, l'offerta sarà rivolta a coloro che al censimento hanno optato per la scelta del contributo di autonoma sistemazione (Cas); di seguito ai nuclei che, pur avendone i requisiti, hanno presentato il modulo del censimento tardivamente e per questo sono stati esclusi in fase di prima assegnazione. Infine, eventuali alloggi disponibili saranno destinati alle famiglie che hanno stipulato un contratto di locazione concordato in base all’ordinanza n. 3769/2009.

In caso di rinuncia, è prevista la perdita del diritto a qualsiasi forma di assistenza.

Per quanto riguarda il contributo di autonoma sistemazione, la direttiva stabilisce che cessa l’erogazione della maggiorazione di 200 euro mensili per tutti i cittadini, sia per coloro che hanno optato per la scelta Case/affitti al censimento di agosto 2009, sia per chi ha scelto il Cas, sia per i single e le coppie che avevano rinunciato all'alloggio del progetto Case/Map, nonché per tutti i richiedenti in lista “coda” che hanno rinunciato all’assegnazione dell’alloggio. Non hanno diritto al Cas né i nuclei che rinunciano all’alloggio del progetto Case o Map, né i membri della famiglia che rinunciano all’alloggio del progetto Case o Map assegnato, tranne nel caso in cui la rinuncia sia effettuata dal componente di un nucleo “compresso” a cui non sia possibile offrire un alloggio di dimensioni adeguate. Infine non è più consentito l’incremento del Cas per le nascite, le invalidità o il compimento del 65° anno di età. Hanno, invece, diritto al Cas gli studenti, alle condizioni della direttiva n. 22719 del 12 ottobre 2010, purché sia preventivamente verificata la effettiva stabile dimora all'Aquila alla data del 6 aprile 2009.

La direttiva firmata oggi, valida per tutti i comuni del “cratere”, non consente infine il passaggio da una forma assistenziale ad un’altra qualora ciò comporti un aumento di spesa a carico dell’erario pubblico.

 

Scarica la direttiva

 

Fonte: sito web del Commissario per la ricostruzione

 

 
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Riceviamo e dall'Ufficio stampa del Comune dell'Aquila e pubblichiamo.


I settori Emergenza e Ricostruzione privata ed Edilizia del Comune dell’Aquila hanno elaborato un documento  con cui hanno rivisto le interpretazioni alle norme di attuazione del Piano regolatore generale, in particolare per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia.

Ciò, in considerazione dei gravi danni che il terremoto ha arrecato agli edifici, per dare una maggiore certezza agli operatori, per agevolare il lavoro degli uffici e per garantire un’uniformità di comportamento.

Il documento contiene delle indicazioni sia di carattere generale, che specifiche per la zona A del Prg, per la zona di ristrutturazione del capoluogo, per le zone di completamento, espansione e Peep e per il interventi straordinari sul patrimonio edilizio esistente

 

Scarica il documento

 

Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila

 

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Il comune dell'Aquila ha pubblicato sul proprio sito internet un nuovo elenco di beneficiari del contributo definitivo:

 

ACCREDITI DEFINITIVI

 

contributo definitivo - 12 gennaio 2012 - data pubblicazione 12/01/2012

 

PRATICHE DA INTEGRARE

 

elenco richiesta documentazione del 12/01/2012

 

CONTRIBUTI MASSIMI AMMISSIBILI

 

Contributi massimi ammissibili Art. 2 - DCD 27/2010 DEL 12/01/2012

 

Fonte: sito web del Comune dell'Aquila

 

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Il settore Emergenza e Ricostruzione del Comune dell’Aquila ha diffuso una nota con la quale ha chiarito i limiti del contributo per il miglioramento e l’adeguamento sismico nell’ambito dei lavori per la riparazione delle case classificate E.

Nel documento vengono ribadite le condizioni alle quali tale contributo può essere innalzato dalla soglia base, pari a 400 euro a metro quadrato, specificando anche i limiti della percentuale massima del miglioramento sismico che può essere raggiunta qualora, per l’appunto, fosse necessario superare la soglia in questione. Sono inoltre segnalate le possibilità per accelerare l’iter dell’esame dei progetti

La nota è pubblicata sul sito internet del Comune, www.comune.laquila.it, nella sottosezione ‘avvisi’ della sezione “Concorsi, gare e avvisi” e nella sezione “Normative e documenti” dell’area “Il Sisma”.

 

Scarica la nota da questo sito


Fonte: sito web del Comune dell'Aquila

 

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