Limite di convenienza per gli edifici E: il decreto 27 fissa le nuove modalitò di calcolo PDF Stampa E-mail
Adempimenti per la ricostruzione - Ricostruzione
Giovedì 02 Dicembre 2010 15:52

Il Decreto del Commissario Delegato n. 27 del 2.12.2010  stabilisce i criteri per il calcolo del limite di contributo per la ricostruzione del patrimonio privato. Il decreto 27 scioglie una serie di questioni sollevate dagli ordini professionali, dalle categorie e dai cittadini riguardanti la cosiddetta “sostituzione edilizia” applicabile ovviamente agli edifici gravemente danneggiati e ricadenti nella classificazione “E” (contributo di cui all’art. 5 della OPCM n. 3881/2010). Le norme appena emanate si sono rese necessarie per chiarire il contenuto della Delibera della Giunta Regionale n. 615 dello scorso 9 agosto, che ha stabilito il valore massimo per il calcolo del costo di costruzione utile al fine di stabilire la convenienza alla “sostituzione edilizia”.
In particolare, all’art. 1, il decreto fornisce una serie di precisazioni per l’applicazione delle maggiorazioni previste dalla delibera di Giunta Regionale del 9 agosto 2010. Viene precisato poi che i limiti pari a 1.020,00 e 1.180,00 euro, previsti dalla delibera n. 615, non vengono applicati.
Sempre l’art. 1 del decreto fornisce una serie di elementi per il calcolo della superficie utile alla identificazione dei relativi costi: in essa vengono ricomprese anche le superfici a destinazione d’uso commerciale, direzionale, artigianale, ricettive e ad uffici; inoltre al fine di consentire la ricostruzione di un edificio di uguale volumetria a quello preesistente, viene precisato che alle superfici non residenziali e alle superfici a parcheggi non si applicano i limiti previsti dalla delibera n. 615; per lo stesso motivo qualora lo spessore delle murature portanti sia superiore a 30 centimetri, per il calcolo del limite di contributo si prende in considerazione comunque uno spessore pari a 30 centimetri.
L’art. 2 prevede importanti novità nel caso di sostituzione edilizia, in quanto si specifica che il contributo è concesso all’amministratore o al rappresentante del condominio per la ricostruzione dell’intero edificio.
Per tutelare i proprietari e garantire la ricostruzione di un edificio con un determinato livello di prestazioni il contributo è legato al computo metrico allegato al progetto definitivo del nuovo fabbricato.
Al fine comunque di assicurare il più celere avvio degli interventi il contributo può essere concesso anche a titolo provvisorio. Il contributo è riconosciuto anche per le spese relative ai sondaggi, alle demolizioni del fabbricato esistente, alle spese tecniche e all’IVA.
Infine, l’art. 3, ai fini della individuazione della superficie lorda del fabbricato, precisa che possono essere ricompresi anche i sottotetti a condizione che gli stessi rispondano a determinati requisiti stabiliti dalla medesima norma.
 
 
Fonte: Ufficio stampa della SGE
 
Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Dicembre 2010 16:05