Autocertificazione per C.A.S. e sistemazione alberghiera: alcuni chiarimenti PDF Stampa E-mail
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Martedì 04 Maggio 2010 14:02


In base all’ultimo provvedimento del presidente del Consiglio dei ministri per l’emergenza dovuta al sisma del 6 aprile dello scorso anno, si potrà continuare a ottenere il contributo di sistemazione autonoma o la sistemazione alberghiera solo se nessun componente del nucleo familiare possiede una casa agibile e idonea nel territorio della provincia in cui si dimora attualmente. 
Per i dimoranti nel solo comune dell’Aquila tale condizione deve verificarsi nell’ambito di mobilità, e cioè nei comuni di Barete, Barisciano, Fossa, Lucoli, Ocre, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata d’Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne’ Vestini, San Pio delle Camere, Sant’Eusanio Forconese, Scoppito, Tornimparte e Villa Sant’Angelo. Le abitazioni affittate con contratto registrato alla data del 21 aprile si considerano non disponibili. Così come non sono considerati idonei gli alloggi che non rientrano nei parametri fissati dall’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri sugli affitti concordati, la n. 3769 del 2009. Questa disposizione prevede minimo 30 metri quadrati per un nucleo da due persone, minimo 50 metri quadrati per tre, minimo 60 metri quadrati per quattro e minimo 80 metri quadrati per cinque persone.

Secondo l’ultima ordinanza presidenziale, il Comune dell’Aquila potrà utilizzare anche gli esiti dei colloqui per l’accertamento dei requisiti per l’assegnazione degli alloggi Case. Situazioni di particolari gravità saranno valutate caso per caso dal vice commissario vicario.

 

Autocertificazione per il C.A.S.

 

Autocertificazione per la sistemazione alberghiera 

 

Fonte: Ufficio Stampa della Struttura per la Gestione dell'Emergenza

 

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Maggio 2010 14:11