Cantieri: le imprese debbono comunicare l'alloggio dei dipendenti PDF Stampa E-mail
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Giovedì 12 Agosto 2010 14:39

Le imprese che gestiscono i cantieri per la messa in sicurezza degli edifici o per altri interventi sugli stessi avranno l’obbligo di rendere noti al Comune alcuni dettagli concernenti gli operai che sono alle loro dipendenze, in particolare per quanto attiene i luoghi dove gli stessi sono alloggiati o dove consumano i pasti.
Lo prevede un’ordinanza firmata dal vice sindaco dell’Aquila, Giampaolo Arduini. Il provvedimento riguarda le maestranze che non sono residenti in città o che comunque vengono da fuori del capoluogo abruzzese. In particolare, tutte le aziende impegnate nelle demolizioni, messe in sicurezza, riparazioni, ricostruzioni sia di case private che di immobili pubblici, nonchè quelle che, non aventi sede in città al 6 aprile dello scorso anno 2009, forniscono servizi quali noleggi, sono subappaltatrici di opere o si occupano dei traslochi, dovranno inviare al Comune entro l’11 settembre un modello in cui segnalare una serie di informazioni. Tra le indicazioni da scrivere sul modulo – allegato all’ordinanza e scaricabile dal sito internet www.comune.laquila.it, pagina iniziale – il numero medio dei lavoratori impiegati e provenienti da fuori città e soprattutto il luogo dove essi alloggiano. Le imprese che, per i loro operai, hanno installato strutture adibite a dormitori, mense e così via dorvranno effettuare un altro tipo di comunicazione, utilizzando un secondo schema, allegato anch’esso all’ordinanza.
Il provvedimento comporta anche altri obblighi a carico delle imprese, per quanto attiene gli allacci alle utenze, le questioni di carattere igienico sanitario e quelle fiscali.
“L’amministrazione comunale ha ritenuto indispensabile scongiurare potenziali fenomeni di degrado, garantendo la dignità e la sicurezza delle maestranze – ha dichirato il vice sindaco Arduini – abbiamo ricevuto delle segnalazioni in base alle quali delle maestranze sarebbero state trovate a dormire all’interno dei portoni di case inagibli, in particolare nel centro storico. Anche se non abbiamo avuto conferme dirette di ciò, era giusto adoperarci per prevenire tali situazioni incresciose. Per questo abbiamo introdotto varie prescrizioni per le imprese edilizie che stanno lavorando all’Aquila, da più parti definito il cantiere più grande del mondo per via delle conseguenze del terremoto dello scorso anno, affinché ci sia una tracciabilità del rispetto delle norme igienico sanitario e della sicurezza dei loro dipendenti, in particolare per quanto riguarda il vitto e l’alloggio”.
 
 
Fonte: Ufficio stampa del Comune dell'Aquila
 

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Ultimo aggiornamento Giovedì 12 Agosto 2010 19:11